Modena Play 2018 – L’anno del “di più”

Pubblicato il 30/04/18 da Barbarossa
speciale

E anche quest’anno possiamo dire che Modena Play 2018, l’evento dedicato al gioco da tavolo più grande d’Italia, non ha mancato di stupirmi. Ormai sono un habitué, considerato il numero di volte che vi ho partecipato, sia nelle vesti di operatore che di visitatore.
A differenza degli ultimi anni, però, ho riscoperto il piacere di partecipare come giocatore; perchè è questo che Modena Play offre: un’esperienza ludica sempre significativa e memorabile.

 

Molte le novità e le anteprime presenti agli stand. In ordine sparso, ecco i giochi da me provati:

  • Azul, presso lo stand di Ghenos Games: ottimo astratto ambientato nel Portogallo degli azulejos, piccoli pietre – quasi mosaico – di decoro. Meccaniche semplici ed intuitive, il gioco scorre via liscio senza intoppi e scala bene (2-4 giocatori). Il colpo d’occhio dato dalla presenza delle mattonelle si nota già dal primo turno di gioco.

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  • Spirits of the Forest, presso lo stand di Gate on Games: altro astratto di tutto rispetto con ottime illustrazioni e uno scorrere fluido. Regole immediate, susseguirsi dei turni senza particolari problemi. All’aumentare dei giocatori aumenta leggermente il downtime di ogni singolo partecipante ma nulla che possa rovinarvi il piacere di averlo giocato.

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  • Santorini, presso lo stand di Cranio Creations: ennesimo astratto (avete notato un trend, per caso?) ambientato nell’antica Grecia. L’obiettivo è arrivare al terzo livello di costruzione di un edificio, destreggiandosi tra gli altri costruttori e sfruttando il favore degli dei. Ottima la componentistica che gli conferisce una presenza scenica di spessore.

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  • InBetween, presso lo stand di MS Edizioni: questo particolare 1v1 vi permetterà di tuffarvi in un mondo molto simile a quello messo in scena da Stranger Things, la famosa serie tv. Un giocatore vestirà i panni di una Creature di un’altra dimensione, l’altro, invece, l’intera città di Upsideville, ognuno cercando di portare i cittadini dalla propria. Gioco profondamente tematizzato e ben realizzato.

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  • Rising Sun, presso lo stand di Asmodee Italia: reduce da un Kickstarter epico, la versione di retail ha chiaramente molto meno wow factor anche se il titolo di per sè rimane sia ottimo dal punto di vista del gameplay che della componentistica, con miniature dai dettagli incredibili. Il gioco si basa su un sistema di scelta delle azioni che vengono disposte dai giocatori su 3 stagioni. Queste azioni permettono di prepararsi allo scontro inevitabile di fine stagione, dove i giocatori si trucideranno senza pietà per il predominio delle varie regioni della mappa. Se vi piacciono i giochi con interazione diretta e distruttiva, sapete già su cosa dove mettere le mani.

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Nonostante abbia provato degli ottimi giochi. Perchè per me è stato l’anno del “di più”:

  • Ho visto la Fiera durare un giorno in più, sia per ospitare l’iniziativa del Play Trade, sia per permettere ai giocatori di distribuirsi lungo le giornate.
  • Ho notato molte più persone affollare la Fiera, sintomo di una crescita degli appassionati e anche di comunicazione efficace
  • Ho visitato un padiglione in più, quello dedicato ai bambini e alla famiglia. Ottima iniziativa che assolutamente dovrà ripetersi in futuro per poter attirare ancora più persone e dedicare loro lo spazio meritato. Modena Play sempre più grande ed in espansione.
  • Ho giocato a molti più giochi, così placando la mia sete di giocatore. Più tavoli per più persone, con più occasioni di giocare e divertirsi. Cosa chiedere d’altro a una Fiera del genere?
  • Ho messo gli occhi su più novità. Gli editori e gli espositori erano ricchi di novità, preview e tanto altro a disposizione sia della stampa specialistica che dei giocatori. Un coinvolgimento a 360° che mi auspico di vedere ancora e ancora.

Un Modena Play 2018 all’insegna del divertimento, della diffusione ma sopratutto della crescita, con una Fiera che ha visto solo trend positivi, tant’è che è già partito il conto alla rovescia per la prossima!

See you, Game Cowboys!

Barbarossa - Biografia

Game designer, ha un pallino per il gaming in tutte le sue forme: analogica e digitale. Non volendosi permettere di prediligere una tipologia sull'altra, accumula board games sugli scaffali di casa e video games negli hard disk.