Razer BlackWidow Tournament Edition Chroma V2

Piccola e lucente.

Pubblicato il 21/02/18 da Cathoderay
recensione
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Razer Blackwidow Tournament Edition Chroma V2 è la versione TKL (Ten Key Less) della tastiera di punta della gamma Razer, la Razer Blackwidow Chroma che, in una delle sue varianti, abbiamo recensito tempo fa, recensione che potete leggere qui. Con la Tournament Edition Chroma V2 Razer manifesta ancora una volta il desiderio di creare periferiche perfette per gli e-Sports, mettendo assieme una piccola, adorabile tastiera e dotandola della tecnologia migliore che si possa volere, come ad esempio gli switch Razer Yellow, di cui parleremo tra poco.

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Piccola e lucente!

La compagnia di Taiwan  ha sempre dedicato molta attenzione ai dettagli e al packaging dei suoi prodotti e anche la V2 non fa eccezione: all’interno della confezione troverete una scatola compatta, che accoglie perfettamente la tastiera e il suo filo USB, una piccola busta per il poggiapolsi e i driver, tutto molto elegante come sempre.

La tastiera, grazie all’eliminazione del tastierino numerico sul lato destro e dei tasti macro sulla sinistra, figura compatta e solida, con dimensioni di 36,5 cm di lunghezza e 15 cm di profondità, più altri 9 cm per il poggiapolsi, se deciderete di agganciarlo magneticamente. Nonostante ciò, la dimensione dei tasti e la spaziatura sono quelle tipiche dei prodotti Razer.

 

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In questa foto si possono notare bene le dimensioni “portatili”.

 

Molto interessante, nella V2, la struttura dei tasti. Le prime due file dal basso sono parallele al piano di lavoro, mentre le succesive seguono l’angolazione della tastiera. Razer ha realizzato così una leggerissima curvatura, che garantisce la comodità di digitazione e migliora la posizione della mano sulla tastiera; inoltre i tasti sono leggermente incassati, caratteristica che favorisce l’uniformità della bellissima illuminazione led RGB.

Le plastiche con cui è costruita la V2 sono eccellenti: ruvide per la struttura principale, opache per i tasti. La struttura generale della tastiera è inoltre estremamente rigida e ben assemblata, non sono avvertibili scricchiolii o flessioni di alcun tipo. Il peso della piccola di Razer è invece abbastanza importante, scelta che, oltre a trasmettere un’immagine di solidità generale, permette alla tastiera di non scivolare né di muoversi in alcun modo, evitando così qualsiasi problematica.

 Diamo un occhiata alle specifiche tecniche:

  • Tasti meccanici Razer™ con forza d’attuazione di 50 g
  • Durata di 80 milioni di battute
  • Retroilluminazione personalizzabile Razer Chroma con 16,8 milioni di opzioni colore
  • Layout compatto
  • Supporto per il polso ergonomico
  • Compatibile con Razer Synapse
  • Rollover da 10 tasti con funzionalità anti-ghosting
  • Tasti completamente programmabili con registrazione di macro on-the-fly
  • Opzione modalità gioco
  • Ultrapolling 1000 Hz
  • Tecnologia attivazione istantanea
  • Cavo in fibra intrecciato rimovibile con fascetta per cavi

Le tastiere TKL stanno diventando davvero le mie preferite sul mercato, sia perché espressamente dedicate ai giocatori, data la facilità di trasporto durante e-Sports o LAN party, ma anche perché consentono un maggiore spazio sulla scrivania, aumentando l’area di manovra del mouse; aggiungete la particolare ergonomia della tastiera e l’ottima spaziatura dei tasti e vi renderete conto che la V2 è un’ottima tastiera, anche per la semplice digitazione di testi.

La V2 è dotata di switch Razer Yellow, ultima creazione del reparto di ricerca e sviluppo di Razer.
Questi nuovi switch gialli sono switch meccanici di nuova generazione, che hanno caratteristiche espressamente studiate per tutti i giochi in cui il tempismo e la velocità di esecuzione sono essenziali. Sono infatti dotati di un punto di attuazione di appena 1,2 mm e di un’escursione totale di 3,5 mm, i valori più bassi tra gli switch meccanici prodotti dalla compagnia. Si tratta inoltre di switch lineari e molto silenziosi, con una forza di attuazione di soli 45 g, che unisce il meglio dei tradizionali switch rossi e neri prodotti da Cherry, presenti sulla stragrande maggioranza delle tastiere da gaming. L’innovazione deve essere piaciuta così tanto ai giocatori, che persino Cherry è dovuta correre ai ripari, presentando una soluzione con le medesime caratteristiche degli switch Razer Yellow, i Cherry MX Speed. Queste peculiarità rendono la tastiera velocissima, non soltanto per i giochi più frenetici, come gli  FPS o i MOBA, ma anche nella digitazione pura e semplice.

Se invece preferite un feedback sonoro più accentuato, il mio consiglio è di optare per gli switch Green o Orange; al di là del colore di switch scelto, la comodità di utilizzo è esaltata dalla presenza di un poggiapolsi imbottito in memory foam, uno dei migliori che mi sia mai capitato di provare in tanti anni,  che vi impedirà di tornare indietro una volta testato.

Un altro dei punti di prestigio della V2 di Razer è l’Instant Trigger Technology (ITT), una feature destinata ai giocatori più esigenti, per utilizzi dove contano anche i millesimi di secondo, ad esempio negli e-Sports.

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L’inclinatura rende molto comode sia la scrittura che il gaming.

Oviamente, come tutti i prodotti Razer, le funzionalità aggiuntive possono essere gestite attraverso il software Razer Synapse, un software di configurazione particolarmente avanzato, che permette di gestire tutti i prodotti della linea Razer. In questo specifico caso il software Synapse permette di assegnare una funzione a ogni tasto della V2, di configurare i tasti macro mediante la registrazione di combinazioni ad hoc e di creare dei profili personalizzati per poi salvarli sul cloud, in modo da non perdere nulla, anche nel caso di un cambio di periferica.

Tramite Synapse è inoltre possibile configurare lo schema dei colori della retroilluminazione per gruppi di tasti, tasti singoli o addirittura crearne di propri, che poi è possibile condividere con gli altri utenti. Il software, inoltre, permette la gestione e la sincronizzazione di tutte le periferiche Razer installate sul vostro computer, che vengono rilevate in automatico, e con le quali è possibile creare ulteriori pattern personalizzati.

Come avrete intuito Synapse è lo strumento principale per la gestione dell’illuminazione Chroma RGB. Come dicevamo poc’anzi, a differenza degli altri manufacturer, che si affidano a terzi per realizzare alcune componenti dei loro prodotti, Razer utilizza switch proprietari ed è pertanto in grado di gestire in maniera ottimale l’illuminazione della tastiera. Qui i led sono del tutto invisibili, essendo posizionati direttamente sotto i tasti.
Una tale scelta di progettazione restituisce una visione d’insieme uniforme e di grande impatto.

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Comoda e compatta, il poggiapolsi è una manna.

La Razer Blackwidow Tournament Edition Chroma V2 è probabilmente una delle tastiere più comode che mi sia mai capitato di provare, ho apprezzato particolarmente la velocità della digitazione e, soprattutto, la grande comodità, garantita da un poggiapolsi decisamente efficace, una caratteristica non da poco sulle tastiere da gaming.
Pur non essendo un pro player, i limitati tempi di attuazione e la grande reattività dei tasti, garantite dalla tecnologia Instant Trigger Technology, sono risultati evidenti anche a me, soprattutto in alcuni FPS come Doom e Wolfenstein 2: The New Colossus. A questa formula, già di per sé esplosiva, si aggiunge un design minimale che trova la sua massima espressione in un sistema RGB avanzatissimo, e in una cura realizzativa davvero meticolosa.

Se state cercando una nuova tastiera e oltre alla precisione volete bellezza e comodità, senza ombra di dubbio la V2 risponderà a tutte le vostre esigenze, ma ricordatevi che questa particolare versione è sprovvista di tastierino numerico; per vostra fortuna esiste anche una versione “standard”, che può dissipare ogni dubbio sull’acquisto.

Perché sì:
Perché no:
  • Colori Bellissimi
  • Comodità estrema
  • Materiali fantastici
  • Estrema versalità

 

  • Feedback sonoro minore rispetto ai classici switch Red

Estetica

Comodità

Razer Synapse

Poggiapolsi

Cathoderay - Biografia

Cathoderay
Amante dei fumetti in maniera viscerale, è uno dei "Vecchi" della redazione, molto spesso si ricorda di titoli semi sconosciuti perché ha avuto la sfortuna di provarli quando uscirono, ha scritto qua e la per tanti anni in tanti posti, e internet ne porta una sottile traccia, un filo rosso che denota la sua instabilità mentale. Adora gli ornitorinchi, le lontre i lupi e le volpi, ma fondamentalmente non glielo sentirete mai ammettere, perché è una persona orribile.