Fallout 76 e HYPEBEAST presentano “Helmets for Habitat”

Un iniziativa di beneficenza per "Habitat for Humanity"

Pubblicato il 27/10/18 da Filippo D'Alessandro
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Bethesda, in associazione con Microsoft e HYPERMAKER, l’agenzia creativa di HYPEBEAST (il punto di riferimento per moda, cultura e abbigliamento) è pronta a dare il via a #HelmetsforHabitat, un’iniziativa di beneficenza che mette all’asta caschi personalizzati per armature atomiche di Fallout 76. Decine di artisti da tutto il mondo decoreranno i classici caschi dell’armatura T-51 seguendo ciascuno il proprio stile. A partire da oggi potrai seguire il sito ufficiale dell’asta su Paddle8 per fare un’offerta sull’intera selezione di caschi personalizzati.

Tutti i proventi derivate dalle vendite di ciascun casco andranno a beneficio di Habitat for Humanity, un’associazione non-profit che lavora nelle comunità locali dei 50 stati degli USA, e in oltre 70 nazioni, per portare avanti la visione secondo cui tutti hanno diritto a un luogo dignitoso da chiamare casa. Seguendo lo spirito di Fallout 76 e della ricostruzione globale, siamo lieti di continuare a supportare Habitat for Humanity e la loro nobile missione di trasformare vite e comunità grazie a case a basso costo.

Ci sono già state in passato altre iniziative di Bethesda con Habitat for Humanity, tra cui la donazione dei proventi per la vendita della cover di “Take me home, country roads” sentita nel trailer di Fallout 76; inoltre erano stati donati i ricavi della macchina Mement-o-Matic. Bethesda ha preso l’impegno di donare un minimo di 100.000 $ ad Habitat for Humanity nel corso di queste iniziative di beneficenza.

Per un periodo limitato, i fan nell’area di New York potranno vedere in prima persona i caschi, prima che l’asta abbia fine. Dal 25 ottobre al 14 novembre, il negozio principale di Microsoft nella 5th avenue ospiterà una speciale mostra al terzo piano che mostrerà una selezione dei caschi.

 

Furippo - Biografia

Filippo D'Alessandro
Una persona semplice con delle passioni semplici, la birra, le donne e, la più importante di tutti, i videogiochi.